Come farsi trovare su Google

Come comparire nelle ricerche di Google

Come farsi trovare su Google? Come fare a posizionare il proprio sito, o un pagina web, in prima pagina? La maggior parte delle visite ad un sito web proviene dalle ricerche su Google. Quindi, per essere in alto alla serp del motore di ricerca bisogna conoscere come funziona Google ed attuare una strategia per indicizzare al meglio il sito internet.


Come funziona la ricerca su Google

Google è un motore di ricerca che ci permette di trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno inserendo delle parole chiave nella search. Quindi, il motore di ricerca ci restituisce una lista (serp) di siti che contengono i termini di ricerca che abbiamo inserito per cercare un prodotto da acquistare, una notizia, etc. Però non tutti i risultati potrebbero essere pertinenti con le keywords che abbiamo utilizzato. Dal lato di chi possiede un sito web, affinchè esso sia cercato su Google per precisi termini di ricerca, è necessario individuare una serie di parole chiave pertinenti con il nostro argomento per ricevere visite in target di utenti realmente interessati.


Come essere presenti su Google

Un e-commerce di prodotti hi-tech; un sito vetrina di un’azienda; una pagina web di un libero professionista. In tutti questi casi è fondamentale la presenza su Google se l’obiettivo è quello di raggiungere gli utenti che navigano in rete.


Far trovare il proprio sito web

Per indicizzare il proprio sito web è necessario affidarsi ad un consulente di web marketing esperto che conosca perfettamente il funzionamento del motore di ricerca e che abbia competenze nell’ambito SEO. Oppure, meglio affidarsi ad una web agency esperta. La seconda strada è certamente quella migliore perché le agenzie di marketing sono costituite da un team di esperti nelle varie specializzazioni: SEO, SEM, web design, content marketing, social media marketing, etc.

Perché è importante affidarsi a degli esperti? Perché Google rilascia costantemente degli aggiornamenti che cambiano un po’ le regole del gioco. Infatti, con i sui algoritmi super segreti, Google penalizza sempre di più i siti web non ottimizzati e che utilizzano tecniche scorrette per l’indicizzazione, e premia i siti autorevoli che rispettano le regole della SEO.

Ecco perché è importante farsi trovare su Google. Se desideri approfondire l’argomento, e conoscere le tecniche principali per ottimizzare il tuo sito web, ti consigliamo la lettura dell’articolo –> Come farsi trovare su Google in 10 passi

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Come farsi trovare su Google – Strategia Local SEO

Hai un’attività locale e possiedi una piccola – media impresa? Ciò di cui hai bisogno è di una strategia SEO Local per farsi trovare su Google

Quando si parla di SEO, si fa riferimento ad una serie di tecniche finalizzate a posizionare il sito web più in alto possibile nella serp di un motore di ricerca. Per farsi trovare su Google è necessario mettere in campo le modalità di indicizzazione e ottimizzazione che ogni anno si evolvono, a causa degli aggiornamenti effettuati da Google, e permettono agli utenti di trovare la tua attività.

La SEO è un’attività complessa che richiede molta pazienza. Non è una scienza esatta, ma, se si individua la ricetta giusta per la propria strategia, può offrire molte opportunità. Per una buona riuscita della strategia SEO, è necessario analizzare l’architettura del sito web, la sua performance in termini di navigazione e di caricamento, ottimizzare i testi e il codice HTLM. Se si seguono queste buone pratiche, il risultato sarà certamente positivo. Infatti, se si cade nell’errore di seguire certe pratiche, ritenute scorrette dal motore di ricerca, si corre il rischio di essere penalizzati e finire nella black hat di Google.

I contenuti occupano una fetta molto importante nell’attività della SEO. Per farsi trovare su Google, i contenuti testuali non possono essere trascurati. “Contenti s the king” (espressione utilizzata nel mondo SEO per evidenziare quanto sono determinanti, in una strategia SEO, i contenuti testuali di qualità).

Quindi, quali sono le best practices da seguire per una strategia Local SEO?

  • Analizzare e ottimizzare l’architettura del sito web
  • Rendere il sito visualizzabile da ogni dispositivo: sia da pc che da smartphone e tablet
  • Ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine web
  • Analisi di mercato
  • Studio delle keywords
  • Ottimizzare del codice HTML (tag title, meta description, tag h1,h2, etc.)
  • Scrivere contenuti di qualità
  • Ottimizzare le immagini e i video

Per scoprire altre buone pratiche da seguire per indicizzare il proprio sito web, e farsi trovare su Google, si consiglia la lettura dell’articolo:

Come fare un’analisi SEO di un sito web

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Come farsi trovare su Google con una Campagna AdWords

Farsi trovare su Google è il sogno proibito di tutti coloro che hanno un sito web

Non esiste una ricetta segreta, ma tante tecniche che possono condurci al risultato desiderato. In rete ci sono tantissime guide che cercano di spiegare come far comparire in alto il proprio sito web. In questo articolo vogliamo concentrare la nostra attenzione sugli annunci AdWords.

Quindi, parleremo delle regole basilari che servono per impostare una campagna Google AdWords di successo, farsi trovare su Google e raggiungere  le persone giuste interessate ai nostri prodotti.

#1 Conoscere l’azienda

Conoscere tutto ciò che riguarda l’azienda e i prodotti/servizi è fondamentale per costruire la strategia SEM. Per impostare una campagna Google AdWords dobbiamo entrare nella mentalità del nostro cliente e renderci conto del modo di lavorare e di fare. Il contatto è cruciale per cercare di tirare fuori tutte le informazioni più importanti che non potremmo sapere in altro modo.

Quindi, si consiglia di stilare una lunga lista di domande e di porle a rischio di risultare “antipatici”. Ancora meglio se si ha l’opportunità di parlare con diversi collaboratori che occupano posizioni diverse nell’azienda.

#2 Analisi del mercato e delle keywords

Per farsi trovare su Google, è necessario svolgere, a monte, un’analisi della concorrenza, delle keywords da utilizzare e dei canali da usare per la campagna Google AdWords. L’analisi è molto importante perché ci darà indicazioni sul budget. Gli strumenti a disposizione per svolgere queste attività sono molteplici.

Tra i più conosciuti (e gratuiti) si consiglia:

#3 Segmentazione

Questa fase è molto importante perché ci permette di analizzare il comportamento degli utenti e di monitorare e ottimizzare, se è necessario, la campagna. Per non perdere il controllo delle fasi della campagna si può creare un funnel.

Il funnel ci permette di analizzare le fasi di acquisizione dei clienti e di individuare un problema a livello di leads, prospect o conversion. Questa analisi ci consente di ottimizzare i nostri annunci e di aumentare le conversioni.

La segmentazione aiuta a identificare i punti critici della tua campagna.

#4 Test e ottimizzazione

Bisogna sapere che una campagna attiva non conosce mai una fase finale. Infatti, un annuncio non esce mai dalla fase di test. Ci sarà sempre qualcosa da migliorare, da correggere, da eliminare e non finiremo mai di ottimizzare la nostra campagna Google AdWords.

Se il nostro obiettivo è farsi trovare su Google, le attività di analisi della concorrenza, delle keywords, del comportamento delle persone, delle visite e delle conversioni non saranno mai ultimate. È un processo continuo che si arresta soltanto quando decidiamo di bloccare la campagna.

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Come farsi trovare su Google in 10 passi

Il tuo sito non compare tra i risultati delle ricerche su Google? Scrivi tanti articoli e, nonostante i notevoli sforzi, non riesci a farli apparire tra le prime pagine dei motori di ricerca? Come farsi trovare su Google?

I motori di ricerca valutano i contenuti dei siti web con degli algoritmi. Google, per esempio, ha intensificato la sua battaglia contro i siti che hanno contenuti di scarsa qualità con nuovi algoritmi come Panda, Hummingbird, Penguin e RankBrain. Ogni anno rilascia diversi aggiornamenti, premiando siti, ecommerce e blog che offrono agli utenti della rete contenuti di qualità e che hanno un ottimo livello di ottimizzazione e di indicizzazione.

È facile dedurre che per farsi trovare su Google bisogna scrivere dei testi in maniera curata, utili e interessanti. Ma non è così semplice. Infatti, come si fa a scrivere una pagina web che sia visibile nei risultati dei motori di ricerca con le parole chiave selezionate, senza commettere errori?


Di seguito vi presentiamo “10 passi” da compiere per scrivere contenuti di qualità e farsi trovare su Google. Se seguirai i nostri passi base il tuo sito sarà ben visibile sui motori di ricerca.

#1 Ricerca della keyword principale

Per prima cosa bisogna individuare e selezionare i termini di ricerca che si vogliono utilizzare per ricevere visite targettizzate, cioè basate esplicitamente sull’argomento del sito.  È necessario che la pagina web sia visibile su Google con keywords pertinenti e non per parole chiave che non c’entrano nulla. La selezione può essere fatta partendo da una semplice ricerca su Google per visualizzare il numero di risultati ottenuti con una determinata keywords e le correlate suggerite dal motore di ricerca.


#2 Analisi della keyword

Una volta selezionata la parola chiave possiamo scoprire, attraverso il tool AdWords, il numero di ricerche che sono state effettuate con una specifica keywords. Google Trends invece ci aiuta a sapere quali sono le parole chiave più utilizzate, con la possibilità di filtrare anche la zona che ci interessa.

Poi, verifica su Google se la parola chiave da i risultati da te attesi. Quindi, è fondamentale leggere i tag title e i tag description dei competitors per studiare i risultati, capire qual è il linguaggio usato e per prendere spunti.


#3 Scrivere il tag title

La keyword principale selezionata andrà inserita nel tag title e assicurati che il tag non sia troppo corto e non troppo lungo (lunghezza consigliata tra 55 e 66 caratteri). Ricorda che deve essere utile e attirare l’attenzione dell’utente che legge i risultati di ricerca.


#4 Scrivere il meta tag description

Dopo aver scritto il tag title, come passo successivo ci occuperemo del meta tag description. Il tag description è quella descrizione di circa 3 righe che troviamo sotto il tag title. Qui abbiamo la possibilità di dare qualche informazione in più. È necessario ripetere la parola chiave rendendo la frase di senso compiuto. Possiamo aggiungere una call to action tipo “scopri di più” per invitare l’utente ad approfondire l’argomento. Il tag description deve contenere tra i 140 e i 170 caratteri. Il tag ha lo scopo principale di attirare il click.


#5 Scrivere il titolo della pagina

Il tag H1 è il titolo principale della pagina e deve contenere la keyword principale. Per ogni pagina bisogna dedicare un solo H1 e deve essere messo in evidenza rispetto agli altri. Infatti possono essere aggiunti altri tag (H2, H3, etc.) come sottoparagrafi di minor importanza, ma utili a costruire un testo ben organizzato. Infatti è molto utile, ai fini dell’indicizzazione, organizzare il testo con paragrafi ed elenchi puntati.


#6 Scrittura o ottimizzazione del testo della pagina

Abbiamo già detto che i contenuti devono essere di qualità. Allora, per prima cosa scrivi per il pubblico. Scrivi testi rispettando la grammatica e l’ortografia. Scrivi testi interessanti e originali. Scrivi dei contenuti ripetendo la parola chiave all’interno del testo, evitando un’eccessiva ricorrenza. Usa sinonimi, singolare e plurale della keyword per dare naturalezza ai testi. Se seguirai queste indicazioni, i tuoi testi saranno apprezzati sia dagli utenti che dal motore di ricerca.


#7 Link interni ed esterni

Come passo successivo, inserisci dei link inbound e outbound (interni ed esterni) nei testi per dare maggiori informazioni agli utenti. I link migliorano l’usabilità del sito e l’esperienza utente. Creare link che conducono ad altre pagine web (sia all’interno del sito che a siti esterni) permette ai visitatori di approfondire determinati argomenti.


#8 Ottimizzazione delle immagini

Anche le immagini devono essere ottimizzate con il tag alt. Inserire nel tag la parola chiave e possibilmente una descrizione dell’immagine.


#9 Rilettura e verifica

Alla fine si consiglia di rileggere per bene il testo per verificare che non ci siano errori e che la keyword sia ripetuta a sufficienza rispetto al contenuto. È necessario che ci sia un buon rapporto tra il testo e il codice html della pagina web.


#10 Controllo e miglioramenti successivi

Come ultimo passo ricorda che è importante controllare costantemente le statistiche del sito e verificare il trend della keyword.

Per farsi trovare su Google è fondamentale lavorare costantemente con la seo: un lavoro continuo di verifica e di modifiche migliorative che consentono di avere un’ottimizzazione del sito web a 360°.


Voi a che punto siete con il vostro sito web?

Seguite tutti i 10 passi per apparire su Google?

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