Come apparire su Google: Best Practices

“Puoi posizionare il mio sito al primo posto su Google?” Una classica richiesta di un cliente. Il problema è che per apparire su Google al primo posto, significa competere con altri migliaia, a volte anche milioni, di siti!

Alcune persone pensano che basterebbe pagare una web agency, per esempio 300 Euro, e garantirsi la pole position nella serp di Google. Non funziona così, perché dietro c’è un intenso e costante lavoro che alla fine potrà permettere al sito web di apparire su Google in prima pagina attraverso i risultati organici. Altro discorso è la possibilità di mettere sù una campagna Adwords.

In realtà, Google decide in quale posizione devono stare i siti web sulla base dei suoi algoritmi. Non è possibile sapere come “ragionano” tali algoritmi che stabiliscono quali siti sono più adatti alle richieste degli utenti che navigano sul web per determinati argomenti.

Tuttavia esistono delle “best practices” che di regola vengono utilizzate per far piacere un sito a Google. Tali tecniche si identificano in un’attività che viene definita SEO, Search Engine Optimization. Ottenere dei risultati dalla SEO richiede tempo, e quasi sempre è necessaria anche una buona dose della propria esperienza in questo campo.

SEO

Per prima cosa, è necessario includere la SEO nel proprio progetto di realizzazione del sito web. Evitare, quindi, il sub ingresso post-produzione; la SEO va a braccetto con la costruzione dell’architettura del sito.

Nel codice del sito devono essere utilizzati i tag che permettono ai motori di ricerca di individuare nel modo giusto le pagine web: tag title, h1,h2,h3, etc.

Oggi, gran parte degli utenti preferisce navigare su internet utilizzando il proprio smartphone. Per questo motivo, è fondamentale ottimizzare il sito web per i dispositivi mobile. Le ricerche effettuate da smartphone e tablet sono aumentate esponenzialmente e Google ha introdotto l’indicizzazione mobile-first dando priorità ai siti mobile.

Gli utenti della rete non si accontentano dei siti che hanno un download lento. Un sito, infatti, deve caricarsi velocemente per soddisfare quanto prima le ricerche degli utenti. Per non correre il rischio che gli utenti abbandonino la pagina web, prima che si sia finita di caricare, è importante scegliere un ottimo servizio hosting ed effettuare la compressione delle immagini e dei video presenti sul sito. Per effettuare un’analisi del proprio sito web, Google mette a disposizione Page Speed Tool.

Anche i link in entrata e in uscita sono importanti per l’ottimizzazione del sito e per apparire su Google tra le prime posizioni nella serp. I link in entrata offrono degli approfondimenti agli utenti, quindi bisogna evitare scambi di link con siti che non sono pertinenti con il nostro argomento.


Keywords

Le keywords, o parole chiave, sono le fondamenta di ogni strategia SEO. Tutta ruota attorno alle parole chiave che sono partorite da uno studio approfondito, prima di mettere in pratica le attività della SEO che abbiamo appena visto. Le keywords vanno studiate e selezionate con cura per poi essere utilizzate con criterio senza correre il rischio di creare dei testi poco interessanti o pesanti da leggere.

Dove vanno posizionate le keywords?

  • Nel tag title;
  • Nell’ h1;
  • Nell’alt delle immagini
  • Nel testo;
  • Nel tag description

Esperienza utente

Tutto ciò che abbiamo detto fin qui ha un enorme impatto sul posizionamento e sull’esperienza utente. Per finalizzare l’attività SEO svolta, è necessario creare una call to action: invitare i nostri visitatori a compiere un’azione precisa che può essere un acquisto, la compilazione di un form contatti, il download di un file.

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