Come impostare una campagna Google AdWords di successo

Google AdWords è uno degli strumenti più utilizzati dai professionisti del settore. Un investimento in AdWords è efficace se la campagna viene impostata nel modo corretto.

Comparire tra i primi risultati di una ricerca non è semplice. Google modifica continuamente i propri algoritmi sconfortando gli specialisti della SEO che sono impegnati quotidianamente in battaglie per posizionare nel modo migliore il sito web o il blog. Esiste, tuttavia, un’alternativa per apparire in alto alla serp: SEM. La differenza sostanziale con la Seo è che pagando puoi far comparire in alto il tuo sito con un annuncio sponsorizzato.

Quindi, se vuoi essere trovato basta pagare!

Se ti interessa sapere come impostare una campagna Google AdWords di successo, segui i nostri 7 steps.


#1 Definisci l’obiettivo della tua campagna AdWords

Un account Adwords può contenere numerose campagne. È consigliabile definire in anticipo quali tipologie di campagne vorrai gestire da questo account . Utilizza il Centro Clienti AdWords per gestire in modo ottimale gli account di ciascun cliente.

Un aspetto fondamentale di questa fase è la definizione dell’obiettivo che si vuole conseguire con la propria campagna: AdWords può essere utilizzato per aumentare la visibilità online, per ottenere traffico sul proprio sito o per acquisire nuovi clienti con le conversioni. A seconda dello scopo bisogna strutturare la campagna in modo leggermente diverso.


#2 Struttura della campagna

La struttura della campagna è molto importante nella fase iniziale. In questa fase bisogna scegliere il budget che si desidera allocare per tutta la sua durata. È consigliabile suddividere le campagne per tematiche in base al sito web.

I gruppi di annunci consentono di dividere la campagna in sottogruppi specifici in base al prodotto o servizio. Se, ad esempio, vendi abbigliamento puoi impostare una campagna generica abbigliamento e dei gruppi di annunci per “uomo”, “donna”, “bambino”, etc.


#3 Tipo di campagna

Con AdWords è possibile scegliere tra diversi tipi di campagne che sono indirizzate a:

  • Rete di ricerca: gli annunci compariranno nei risultati di ricerca di Google in base ai termini di ricerca utilizzati dall’utente. Si consiglia di utilizzare la rete di ricerca per raggiungere i clienti che utilizzano determinate parole chiave per trovare un prodotto specifico che gli interessa.
  • Rete Display: gli annunci compariranno nella rete display di Google in base agli interessi relativi alla tua attività.
  • Rete di ricerca con selezione display: combinazione di entrambe le reti.
  • Video: annunci video che compaiono su Youtube o sulla rete video di Google.

#4 Ricerca delle parole chiave

 Per impostare una campagna Google AdWords di successo è necessario sapere cosa cercano gli utenti. È importante creare un elenco di parole chiave e scegliere quelle più appropriate alla tua campagna. Per farlo bisogna ragionare anche in termini di budget: le parole chiave sulle quali la concorrenza è elevata avranno un costo maggiore e sono anche le più importanti per il nostro settore.

Cosa fare se il nostro budget è basso?

  • Cercare di ottenere un traffico ridotto ma meglio performante, utilizzando keywords più costose.
  • Scegliere parole chiave più economiche che porteranno un traffico maggiore ma meno qualitativo.

#5 Inserisci parole chiave negative

L’aggiunta di parole chiave negative, o a corrispondenza inversa, ti permettono di non sprecare click. Le keywords a corrispondenza inversa non fanno comparire il tuo annuncio se l’utente a utilizzato termini di ricerca non pertinenti alla tua campagna.


#6 Estensioni

Aggiungi le estensioni per dare maggiori informazioni e risalto ai tuoi annunci:

  • Sitelinks: link cliccabili che rimandano al sito
  • Callouts: informazioni non cliccabili che forniscono maggiori informazioni sull’annuncio
  • Chiamata: numero di telefono cliccabile (è possibile tracciare la chiamata come conversione da Google Adwords).

#7 Call to action

Cosa vuoi che faccia l’utente una volta che è atterrato sulla tua landing page?

Ricorda che l’utente che visualizza ed apre il tuo annuncio si è trasformato in un lead: una persona potenzialmente interessata. Crea una call to action per permettergli di compiere l’ultimo passaggio: chiamata al numero verde, compilazione del form, risposta ad un questionario o sondaggio, etc.


Dopo aver seguito questi steps per impostare una campagna Google AdWords di successo, è necessario ottimizzarla giornalmente verificando i risultati ottenuti rispetto a quelli attesi. Tieni sempre sotto controllo il budget e non distogliere mai lo sguardo dal tuo obiettivo.

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5 consigli per una campagna di SMS Marketing di successo

L’SMS Marketing è il modo migliore per attirare l’attenzione del pubblico. Ecco 5 consigli per costruire una campagna di SMS Marketing efficace.

Tra gli strumenti di comunicazione, l’sms torna ad essere una forma di pubblicità prediletta da molte aziende, soprattutto per promuovere l’attività sul territorio.  Qualche anno fa, una campagna di sms marketing sarebbe costata un capitale; oggi è possibile inviare messaggi ad un costo basso, con la possibilità di inserire all’interno del testo il link ad una landing page per mostrare un’offerta.

Ecco perché l’sms è tornato in voga.


Quali sono i vantaggi di una campagna di sms marketing?

⇒ Costa poco

Il costo di un invio di centinaia di messaggi si aggira attorno a qualche centesimo ad sms. Qualunque attività commerciale può permettersi un investimento di centesimi di Euro!

⇒ È immediato

Il tempo di scrivere il testo del messaggio e l’sms viene inviato a migliaia di persone.

⇒ Il 98% dei messaggi viene letto!

Praticamente tutti i destinatari leggeranno il messaggio. Ricevere un sms e non leggerlo è quasi impossibile.

⇒ Target selezionato

È possibile definire il target dei destinatari che riceveranno l’sms: sesso, età, zona geografica, interessi, etc. Questo permette di inviare il messaggio a persone realmente interessate a ciò che stai comunicando.

Ora che abbiamo fornito un elenco dei vantaggi dell’utilizzo dell’sms, vediamo come realizzare in 5 steps una strategia basata su una campagna di sms marketing efficace.


5 consigli per una campagna di SMS Marketing di successo

#1 Siate amichevoli con il pubblico

Con l’invio di sms avrete un contatto diretto con il pubblico di riferimento, quindi si consiglia di dialogare in modo amichevole.

Il pubblico che avete selezionato è stato profilato per sesso, età, zona geografica, interessi: realizzate differenti messaggi in base ai destinatari che leggeranno i vostri sms e gestite la rubrica con diverse liste di clienti.


#2 Fatevi riconoscere

L’sms è una comunicazione personale ed è importante che il destinatario possa riconoscere chi l’ha inviato. Quindi, ricordate di inserire il nome della vostra azienda nel testo del messaggio in modo che possiate essere riconoscibili.


#3 Attirate l’attenzione del lettore

È molto importante scrivere il testo seguendo delle regole precise per inviare messaggi efficaci. Scrivere le prime 2 o 3 parole in maiuscolo per attirare l’interesse del lettore. Vi è mai capitato di leggere un sms perché siete rimasti colpiti dalle parole  in maiuscolo “OFFERTA SPECIALE”?


#4 Max 160 caratteri

Ricordate che un messaggio può contenere un testo fino a 160 caratteri. Non dimenticate di inserire una call to action: indicate un numero di telefono se preferite essere chiamati per maggiori informazioni o un link per far visitare il vostro sito web.


#5 Call to action

Nonostante sia la parte più breve del messaggio, la call to action è la più importante della campagna. Avete l’attenzione del destinatario e bisogna soltanto fargli compiere l’ultimo passo. Stabilite se volete che il destinatario vi chiami al vostro numero verde, visiti il sito web, visualizzi una landing page di un’offerta speciale, etc.

La call to action deve essere ben visibile e indicare cosa fare (Acquista, iscriviti, Chiama subito). Per motivare il destinatario create un senso di urgenza (l’offerta scade domani, approfitta dello sconto fino a…).

Potete anche inserire un link alla landing page in cui il visitatore può registrarsi, scaricare un coupon da esibire presso il punto vendita, sfogliare un volantino elettronico dei vostri prodotti.

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Come definire le priorità a lavoro

Definire le priorità a lavoro non è cosa semplice. La maggior parte di noi da valore alle cose urgenti anche se non sono importanti

A chiunque è capitato, almeno una volta, di sbrigare urgentemente delle faccende che non avevano alcuna importanza. Spesso, il tempo che abbiamo a disposizione è controllato da cose che non sono urgenti e corriamo il rischio di trascurare quelle che in realtà sono più importanti e che hanno un’alta priorità. Tutto questo accade nella nostra vita e può riguardare sia la sfera privata che quella lavorativa.

Per risolvere questo problema organizzativo, possiamo utilizzare uno strumento per la pianificazione e il controllo del nostro tempo: la matrice di Eisenhower.

La matrice di Eisenhower, o matrice importanza – urgenza, può essere utilizzata come supporto alle decisioni.

Osservando la matrice, possiamo identificare quattro situazioni che possiamo incontrare durante la nostra giornata:

  • Importante ed urgente: Emergenza
  • Importante e non urgente: Miglioramento
  • Non importante ed urgente: Delega
  • Non importante e non urgente: Spreco
matrice di Eisenhower goodware
Come definire le priorità a lavoro

Se analizziamo i singoli quadranti appena citati, possiamo dire che:

Q1 Emergenza In questo caso non hai alternative: devi soltanto agire e in fretta. Per esempio, i progetti che hai in scadenza, questioni urgenti o emergenze da risolvere. Queste attività vanno portate a termine nel minor tempo possibile. Se la tua giornata è concentrata nel quadrante Q1 vuol dire che sono le urgenze a gestire il tuo tempo e la tua giornata.

Q2 Miglioramento  Queste attività non hanno la caratteristica dell’urgenza. Sono importanti, ma hai la possibilità di pianificarle e di decidere quanto tempo puoi dedicarci. Per esempio, i progetti che vanno portati a termine nel medio e lungo termine. Maggiore è il tempo che occupi in questo quadrante, migliore sarà la qualità della tua vita e del tuo lavoro.

Q3 Delega  In questo quadrante puoi delegare ad altri delle attività o posticipare il loro completamento a quando avrai più tempo. Esempi: lettura delle e-mail o fare telefonate non importanti, assecondare delle richieste altrui. Se ti trovi spesso in questa condizione, vuol dire che queste attività non ti consentono di occuparti di cose importanti ma di cose che sono urgenti per gli altri. Quindi dedichi poco tempo a te stesso e alle attività che ti riguardano.

Q4 Spreco  In tal caso le attività non hanno né importanza e né urgenza, quindi meglio non perder tempo dietro a queste faccende. Si tratta di attività che non ti interessano, riunioni in cui gli argomenti trattati non ti riguardano. Se dedichi molto tempo in questo quadrante significa che stai sprecando il tuo tempo.

Definire le priorità a lavoro non è semplice: la maggior parte delle persone da una priorità maggiore alle cose urgenti anche se non sono importanti. Oppure da troppo valore alle cose non importanti e non urgenti perché queste cose sono facili da fare, finendo per sprecare il tempo in attività che potevano essere rimandate o evitate.

Scarica la matrice per definire le tue priorità a lavoro

SCARICA

La matrice di Eisenhower è un buon metodo che può supportarci nella pianificazione del tempo. Per utilizzarla nel modo migliore, occorre:

  1. Creare un elenco delle cose da fare
  2. Ordinare le cose per importanza, senza pensare al tempo
  3. Definire l’urgenza assegnando il tempo
  4. Agire

Il nostro obiettivo è ritrovarci nel Q2 per la maggior parte del nostro tempo. Se riusciamo a farlo, possiamo dire di aver risolto il nostro problema di spreco del tempo, di delega e di emergenza delle nostre attività.

Auspicando di migliorare la nostra gestione del tempo affinchè possiamo definire le priorità a lavoro nel modo giusto, teniamo sempre a mente una citazione di Eisenhower:

“La cosa importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante”.

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Come trovare nuovi clienti: 4 fasi per acquisire clienti

4 fasi basilari per acquisire clienti e far espandere il tuo business.

Spesso ti domandi come trovare nuovi clienti per la tua azienda? Acquisire clienti può rilevarsi un’impresa ma, se seguirai i nostri consigli, spiegati in questo articolo, sarà tutto più semplice e potrai raggiungere facilmente il tuo obiettivo.


#1 Identifica il tuo cliente più importante

Il tuo cliente più importante non è quello che ti fa guadagnare di più in un sol colpo, ma quello che può generare valore nella tua attività. È quel cliente che si lega a te, che si fidelizza, che parlando bene della tua azienda crea la tua reputazione. Ciò ti permetterà di acquisire indirettamente nuovi clienti. E se riuscirai nell’intento di ripetere questa operazione anche con gli altri, innescherai un circolo virtuoso.


#2 Conosci il tuo target

Una volta che hai identificato la tipologia di cliente, bisogna definire il target del tuo potenziale cliente. Ti rivolgi ad imprenditori, casalinghe o professionisti? Qual è l’età? Ti interessano entrambi i sessi o soltanto le persone di sesso femminile? Ci sono tanti parametri che puoi utilizzare per definire il target di riferimento a cui vuoi proporre i tuoi prodotti o servizi. Puoi considerare anche altri parametri come gli interessi, la zona geografica, i luoghi che è solito frequentare e molti altri. Se invece i clienti che vuoi trovare sono imprese, puoi considerare il fatturato, la tipologia d’impresa o l’attività che essa svolge. Questi sono dettagli che ti permettono di cercare nuovi clienti in modo più semplice, prendendoli meglio di mira.

Un altro aspetto importante che influisce nella definizione del target del tuo potenziale cliente è il suo comportamento di acquisto: dove compra? Online o presso i negozi fisici? Qual è la sua spesa media? Se ti poni queste domande troverai certamente una risposta e sarà molto più semplice acquisire nuovi clienti in target.


#3 Studia la concorrenza

Ricorda che non sei solo ad offrire un prodotto. Il mercato è pieno di concorrenti agguerriti e pronti a tutto. Studia il modus operandi dei tuoi competitors e analizza attentamente il settore in cui operi. Cerca di capire come comunicano i tuoi concorrenti ed individua il  giusto canale per vendere. Realizza una strategia di marketing per attrarre potenziali clienti in modo innovativo.


#4 Realizza una strategia di marketing

Ora pensa ad attirare il tuo target verso i tuoi prodotti. È arrivato il momento di strutturare una strategia di marketing. Utilizza lo strumento di analisi SWOT per una pianificazione strategica e valuta i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce della tua attività. Individua tra i punti di forza quelli che possono piacere e quelli che sono una tua esclusiva: la spedizione veloce, una qualità legata al prodotto, etc. Utilizza questi vantaggi nella tua strategia per differenziarti dalla concorrenza.

Infine crea un tuo format per comunicare con il tuo cliente.


Così facendo, riuscirai a trovare nuovi clienti molto più facilmente. Queste quattro fasi sono dei consigli da seguire per acquisire clienti in target partendo dalle basi che possono aiutare a far crescere l’impresa.

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Come realizzare un ecommerce di successo

Oggi l’ecommerce è in forte crescita. Gli shop online nascono per assecondare gli utenti che preferiscono sempre di più fare shopping sul web.

Per aprire un ecommerce non è necessario investire grosse somme di denaro e, se spendi molto, non hai la certezza che il tuo negozio avrà successo. Molti siti ecommerce presenti sul web non hanno molto futuro. Questo perché la maggior parte dei progetti partono da presupposti sbagliati.

Per realizzare un ecommerce di successo è necessario avere un progetto imprenditoriale. Perché, per raggiungere un obiettivo di fatturato, bisogna ragionare in termini di pianificazione finanziaria, di analisi di mercato, di marketing.

Il mantenimento di un negozio online non è semplice: richiede tempo e risorse economiche per sostenere costi di gestione, di sviluppo e di comunicazione.

In molti sanno come costruire un ecommerce, ma  in pochi riescono realmente nell’impresa di vendere.


Di seguito 10 passi fondamentali da compiere per  realizzare un ecommerce di sucesso.

#1 Cura la descrizione dei prodotti

Vendi online prodotti o servizi complessi? Metti in evidenza nelle tue descrizioni le caratteristiche e gli aspetti più importanti. Se vendi prodotti biologici, ad esempio, metti in rilievo la genuinità dei tuoi prodotti, facendo comprendere al potenziale cliente l’importanza che hanno per la salute. Se vendi corsi online di lingua straniera, metti in risalto la qualità dell’insegnamento e il rilascio dell’attestato di fine corso. Quindi, utilizza semplici parole come termini di ricerca, pensando di essere il potenziale acquirente che si appresta a fare una ricerca su Google.


#2 Non ci sono orari

Se vendi online, il tuo pubblico può visitare il tuo sito di giorno e di notte e può fare shopping da qualsiasi parte del mondo. Anche se operi soltanto in Italia, tieni a mente che il tuo cliente si aspetta che lo store sia attivo h24. Quindi, potresti ricevere ordini negli orari più disparati. Ricorda che i tuoi clienti possono effettuare ordini non soltanto seduti davanti ad pc, ma anche da smarphone e tablet mentre stanno per strada o più comodamente seduti sul divano. Fai in modo che il tuo sito sia sempre perfettamente funzionante.


#3 Investi in pubblicità

Affinchè potenziali acquirenti notino il tuo negozio online, è necessario investire una somma di denaro in pubblicità. Gli strumenti di web marketing sono molteplici e possono permettere al tuo shop online di essere ben visibile su internet e di raggiungere potenziali clienti in target in base a parametri molto specifici, come la localizzazione geografica, il sesso, l’età, gli interessi, la professione, etc. Inoltre, è possibile promuovere i tuoi prodotti direttamente alle persone che potrebbero avere l’interesse o il bisogno di acquistarli, come ad esempio alle casalinghe oppure agli studenti.


#4 Osserva le persone nel tuo negozio

La disposizione degli scaffali di un supermercato non è casuale come pure i prodotti messi in vetrina di un negozio fisico. Così, anche in un ecommerce è importante posizionare i prodotti nelle categorie giuste ed esibirli nel posto migliore. Per farlo, osserva il comportamento dei tuoi visitatori. Scopri quali sono i prodotti più ricercati e mettili in evidenza nella vetrina del tuo store. Su un ecommerce è abbastanza facile osservare le persone grazie alle statistiche di accesso che ti danno informazioni utili sul numero di visite, sulla tipologia delle persone, sul tempo in cui gli utenti sono rimasti nel tuo negozio, da quale dispositivo hanno effettuato l’accesso (pc, smartphone, tablet), la geolocalizzazione e molto altro ancora.


#5 Enfatizza i punti di forza

Dai valore ai tuoi prodotti. Aggiungi dei cenni storici ai prodotti che commercializzi. Indica la zona di provenienza o le tradizioni che sono legate ai prodotti. Lo storytelling non deve essere una semplice informazione dell’azienda, ma deve enfatizzare gli aspetti di un prodotto che spesso sono considerati di importanza minore.


#6 Cura i dettagli

Chiediti sempre: Perché qualcuno dovrebbe acquistare i tuoi prodotti? Cosa hanno i tuoi prodotti che gli altri non hanno? Fai notare i dettagli: una volta che il potenziale acquirente ha visionato le caratteristiche di primo livello, saranno i dettagli a far concludere la vendita. Considera che molti utenti mettono a confronto i prodotti di vari ecommerce prima di compiere la scelta. Ricorda: i dettagli fanno la differenza!


#7 I feedback sono importanti

Spesso gli acquirenti potrebbero non essere soddisfatti dell’acquisto oppure potrebbero cambiare idea restituendo il prodotto al mittente. Marketplace come Zalando, ad esempio, hanno fatto della politica dei resi l’arma vincente del loro business. Se ricevi indietro dei prodotti è perché, molto probabilmente, il cliente non è rimasto soddisfatto oppure perché ha sbagliato taglia. Quando succede, non inserire quel cliente nella tua blacklist, ma contattalo e cerca di raccogliere le motivazioni che l’hanno spinto ad effettuare il reso. Ricorda che i feedback dei clienti sono importanti (sia se sono positivi che negativi) perché aiutano a migliorare la performance del tuo ecommerce.


#8 Il prezzo giusto

Chi acquista online può farsi facilmente un’idea dei prezzi del prodotto che ha intenzione di acquistare. Dal lato di chi ha l’ecommerce, non è facile avere il prezzo più basso. Allora conviene puntare su degli escamotage per cercare di acquisire il cliente adottando delle strategie per fidelizzarlo: sconti, promo su acquisti etc.


#9 Acquisti semplici e veloci

Hai mai comprato un prodotto sul tuo sito? Uno store online che funziona bene e consente di fare un acquisto con pochi e semplici passaggi ha più possibilità di vendere. Utilizza il cross-selling per suggerire al cliente prodotti correlati o accessori al prodotto che ha già nel carrello. In questo modo aumenterai il volume della vendita sfruttando un momento di ottima predisposizione dell’acquirente.


#10 La forza delle immagini

La foto può dire più di tante parole. Assicurati di caricare immagini di qualità, chiare e che illustrino bene il prodotto. Crea una gallery per mostrare più immagini del prodotto permettendo al cliente di osservarlo da più visuali.
Questi sono solo i primi 10 passi da tenere in considerazione per sapere come realizzare un ecommerce di succeso. Sicuramente ce ne sono altri su cui bisogna focalizzarsi in relazione al settore, al target, etc. Seguire una guida come questa aiuta a non commettere errori e da consigli utili per la progettazione di un ecommerce in grado di convertire le visite di utenti di vendite.

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Come farsi trovare su Google in 10 passi

Il tuo sito non compare tra i risultati delle ricerche su Google? Scrivi tanti articoli e, nonostante i notevoli sforzi, non riesci a farli apparire tra le prime pagine dei motori di ricerca? Come farsi trovare su Google?

I motori di ricerca valutano i contenuti dei siti web con degli algoritmi. Google, per esempio, ha intensificato la sua battaglia contro i siti che hanno contenuti di scarsa qualità con nuovi algoritmi come Panda, Hummingbird, Penguin e RankBrain. Ogni anno rilascia diversi aggiornamenti, premiando siti, ecommerce e blog che offrono agli utenti della rete contenuti di qualità e che hanno un ottimo livello di ottimizzazione e di indicizzazione.

È facile dedurre che per farsi trovare su Google bisogna scrivere dei testi in maniera curata, utili e interessanti. Ma non è così semplice. Infatti, come si fa a scrivere una pagina web che sia visibile nei risultati dei motori di ricerca con le parole chiave selezionate, senza commettere errori?


Di seguito vi presentiamo “10 passi” da compiere per scrivere contenuti di qualità e farsi trovare su Google. Se seguirai i nostri passi base il tuo sito sarà ben visibile sui motori di ricerca.

#1 Ricerca della keyword principale

Per prima cosa bisogna individuare e selezionare i termini di ricerca che si vogliono utilizzare per ricevere visite targettizzate, cioè basate esplicitamente sull’argomento del sito.  È necessario che la pagina web sia visibile su Google con keywords pertinenti e non per parole chiave che non c’entrano nulla. La selezione può essere fatta partendo da una semplice ricerca su Google per visualizzare il numero di risultati ottenuti con una determinata keywords e le correlate suggerite dal motore di ricerca.


#2 Analisi della keyword

Una volta selezionata la parola chiave possiamo scoprire, attraverso il tool AdWords, il numero di ricerche che sono state effettuate con una specifica keywords. Google Trends invece ci aiuta a sapere quali sono le parole chiave più utilizzate, con la possibilità di filtrare anche la zona che ci interessa.

Poi, verifica su Google se la parola chiave da i risultati da te attesi. Quindi, è fondamentale leggere i tag title e i tag description dei competitors per studiare i risultati, capire qual è il linguaggio usato e per prendere spunti.


#3 Scrivere il tag title

La keyword principale selezionata andrà inserita nel tag title e assicurati che il tag non sia troppo corto e non troppo lungo (lunghezza consigliata tra 55 e 66 caratteri). Ricorda che deve essere utile e attirare l’attenzione dell’utente che legge i risultati di ricerca.


#4 Scrivere il meta tag description

Dopo aver scritto il tag title, come passo successivo ci occuperemo del meta tag description. Il tag description è quella descrizione di circa 3 righe che troviamo sotto il tag title. Qui abbiamo la possibilità di dare qualche informazione in più. È necessario ripetere la parola chiave rendendo la frase di senso compiuto. Possiamo aggiungere una call to action tipo “scopri di più” per invitare l’utente ad approfondire l’argomento. Il tag description deve contenere tra i 140 e i 170 caratteri. Il tag ha lo scopo principale di attirare il click.


#5 Scrivere il titolo della pagina

Il tag H1 è il titolo principale della pagina e deve contenere la keyword principale. Per ogni pagina bisogna dedicare un solo H1 e deve essere messo in evidenza rispetto agli altri. Infatti possono essere aggiunti altri tag (H2, H3, etc.) come sottoparagrafi di minor importanza, ma utili a costruire un testo ben organizzato. Infatti è molto utile, ai fini dell’indicizzazione, organizzare il testo con paragrafi ed elenchi puntati.


#6 Scrittura o ottimizzazione del testo della pagina

Abbiamo già detto che i contenuti devono essere di qualità. Allora, per prima cosa scrivi per il pubblico. Scrivi testi rispettando la grammatica e l’ortografia. Scrivi testi interessanti e originali. Scrivi dei contenuti ripetendo la parola chiave all’interno del testo, evitando un’eccessiva ricorrenza. Usa sinonimi, singolare e plurale della keyword per dare naturalezza ai testi. Se seguirai queste indicazioni, i tuoi testi saranno apprezzati sia dagli utenti che dal motore di ricerca.


#7 Link interni ed esterni

Come passo successivo, inserisci dei link inbound e outbound (interni ed esterni) nei testi per dare maggiori informazioni agli utenti. I link migliorano l’usabilità del sito e l’esperienza utente. Creare link che conducono ad altre pagine web (sia all’interno del sito che a siti esterni) permette ai visitatori di approfondire determinati argomenti.


#8 Ottimizzazione delle immagini

Anche le immagini devono essere ottimizzate con il tag alt. Inserire nel tag la parola chiave e possibilmente una descrizione dell’immagine.


#9 Rilettura e verifica

Alla fine si consiglia di rileggere per bene il testo per verificare che non ci siano errori e che la keyword sia ripetuta a sufficienza rispetto al contenuto. È necessario che ci sia un buon rapporto tra il testo e il codice html della pagina web.


#10 Controllo e miglioramenti successivi

Come ultimo passo ricorda che è importante controllare costantemente le statistiche del sito e verificare il trend della keyword.

Per farsi trovare su Google è fondamentale lavorare costantemente con la seo: un lavoro continuo di verifica e di modifiche migliorative che consentono di avere un’ottimizzazione del sito web a 360°.


Voi a che punto siete con il vostro sito web?

Seguite tutti i 10 passi per apparire su Google?

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Come costruire una Strategia di Web Marketing di successo

5 passi per costruire un piano di Web Marketing vincente

È molto facile sentir parlare di strategia di web marketing: se si effettua una ricerca su Google, il motore di ricerca ci mostra centinaia di migliaia di risultati tra articoli, video e corsi sulla pubblicità online offerti da web agency.

Non è facile, invece, spiegare cos’è in poche battute. Perché pianificare ed attuare una strategia di web marketing significa portare a termine una serie di attività che si intersecano tra loro per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’azienda.


In questo articolo mostreremo come costruire una strategia di web marketing di successo attraverso 5 passaggi.

#1 Cos’è una strategia di web marketing?

Per prima cosa è necessario comprendere cosa stiamo facendo e quindi definire cos’è una strategia di web marketing.

Un piano marketing è un insieme di regole che hanno lo scopo di definire gli obiettivi aziendali di marketing e le modalità di realizzazione che guideranno le attività, e di identificare gli strumenti idonei per raggiungere tali obiettivi.


#2 Definizione degli obiettivi

Stabilire gli obiettivi aziendali è importante come decidere la rotta verso la quale deve dirigersi la nave. Avere un obiettivo significa dare un senso alla strategia di web marketing che vogliamo mettere in campo.

Abbiamo raggruppato in tre categorie i principali obiettivi che si possono raggiungere con una strategia di web marketing:

Aumentare le vendite online.

Aumentare le visite del sito web o del blog.

Aumentare la visibilità del brand.


#3 La strategia

Una volta definiti gli obiettivi, bisogna stabilire il percorso, cioè la strategia, considerando le risorse e gli strumenti che si hanno a disposizione.

Gli strumenti di marketing più utilizzati sono:

SEO Search Engine Optimization

Content Marketing

SEM Search Engine Marketing

SMM Social Media Marketing

SMS Marketing

► Digital PR

Lavorare con la Seo permette di far comparire il proprio sito tra i primi risultati di ricerca di Google quando un utente inserisce determinate parole chiave legate al proprio business. È un ottimo modo per incrementare le visite sul blog e le vendite dal sito.

Il content marketing si lega direttamente alla Seo e consiste nella creazione di contenuti di qualità in grado attirare l’attenzione degli utenti sul proprio sito o blog. È importante che nel contenuto sia presente un buon quantitativo di parole chiave perché il motore di ricerca riconosca l’argomento del testo.

Sem è l’altra faccia della medaglia. Da un lato Seo (risultati organici) dall’altro Sem: insieme di attività che permette di ottenere in poco tempo visite da un target definito attraverso annunci sponsorizzati su Google. Per svolgere queste attività, Google mette a disposizione uno strumento gratuito di creazione di annunci sponsorizzati, AdWords.

I social media sono un ottimo strumento per diffondere i propri prodotti e servizi ed aumentare il numero di clienti. Le piattaforme di social network sono tante ed ognuna ha delle caratteristiche specifiche. Puntare sui social media conviene perché sono milioni gli utenti iscritti che possono trasformarsi in potenziali clienti interessati a prodotti o servizi.

L’SMS marketing è uno strumento economico ma efficace per acquisire nuovi clienti perché arriva direttamente sullo smartphone degli utenti e non necessita di una connessione ad internet.

Con Digital PR si intendono tutte quelle attività che hanno l’obiettivo di migliorare la reputazione del brand online e la percezione che ne ha il pubblico, attraverso la creazione di relazioni professionali con influencer e blogger di settore.


#4 Misurazione e monitoraggio

Le campagne di web marketing vanno misurate per non perdere di vista sia gli obiettivi finali che quelli intermedi. Online ci sono tantissimi strumenti che permettono di monitorare le campagne (es. Google Analytics) ed è importante farlo sin dall’inizio sia per non perdere informazioni importanti, a partire dal lancio della campagna, che per non farsi sommergere da una valanga di dati che poi non riusciamo a tramutare in azioni concrete.

Inoltre ci sono una serie di elementi che vanno costantemente monitorati per migliorare la performance della nostra campagna in base ai nostri obiettivi. Per esempio se abbiamo un sito web, dovremmo monitorare che la grafica sia accattivante e che la sua struttura sia ottimizzata. Per un ecommerce dovremmo verificare di aver snellito il carrello per far diminuire il tasso di abbandono degli ordini. Se abbiamo un blog dovremmo preoccuparci di ottimizzare i contenuti dei nostri articoli.


#5 Ottimizzazione

La misurazione si collega direttamente all’ottimizzazione: serve a decidere e a migliorare la nostra strategia. Alcuni dei canali utilizzati o degli strumenti adottati possono rilevarsi idonei o non pertinenti ai nostri obiettivi. In alcuni casi gli obiettivi intermedi  potrebbero  indurci a prolungare la nostra campagna e ad apportare degli aggiustamenti, in altri invece potrebbero farci intendere di sospendere la campagna.


Per concludere

Come costruire una strategia di web marketing di successo? Bisogna sempre tenere a mente una cosa molto importante: nel web marketing, proprio perché è consigliato ed è possibile misurare, approssimativamente, la campagna che si porta avanti, non si esce mai realmente da una fase di test.

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Come fare un’analisi SEO di un sito web

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e si intende quell’insieme di strategie e di attività finalizzate a migliorare la posizione di un sito internet nei risultati dei motori di ricerca (tra i risultati organici e non a pagamento).

Le attività da svolgere per un’analisi seo di un sito web sono molteplici e possiamo sintetizzarle in due macro categorie: l’ottimizzazione on-page ed off-page. La prima riguarda il miglioramento della struttura del sito, del codice HTML, dei contenuti testuali e delle immagine. La seconda, la gestione dei link (inbound e outbound) in entrata e in uscita.

La SEO off-page non produce risultati se prima non è stato svolto il lavoro di ottimizzazione dei contenuti e del codice HTML. La SEO Checklist è un buon metodo per tenere a mente tutti i passaggi da compiere man mano che si procedere, affinchè il tuo sito sia ottimizzato nel modo corretto.


Checklist SEO per ottimizzare il tuo sito web.

 Hai inserito il codice di monitoraggio di google analytics?

✓ Hai installato Webmaster Tools di google?

✓ Hai fatto un’analisi delle keywords per selezionare quelle su cui vuoi lavorare? Utilizza Keywords Planner o Adwords per individuare le keywords corrette.

✓ Hai inserito in ogni pagina e articolo il Tag Title,  il Tag description e H1?

✓ Sei sicuro che il Tag Title contenga tra i 55 e i 66 caratteri?

✓ Hai verificato che il Tag H1 sia molto simile al Tag Title?

✓ La meta description contiene tra i 140 e i 170 caratteri?

✓ Quanti H2 hai inserito? Si consiglia di non superare i 2-3 H2 per pagina.

✓ Hai verificato che i testi non siano troppo corti?

✓ Tutte le immagini hanno il tag alt?

✓ Hai inserito width e height per le immagini?

✓ Qual è il rapporto tra testo e codice html della tua pagina?

✓ Hai effettuato un test velocità con google pagespeed?

✓ Hai inserito la keywords principale nella URL della tua pagina?

✓ Hai inserito una sitemap nel tuo sito?

✓ Hai inserito nella sitemap la priorità di scansione delle pagine?

✓ Hai inserito nelle varie pagine link interni che riportano ad altre pagine del tuo sito?

✓ Hai utilizzato copyscape.com o plagium.com per controllare che i tuoi contenuti non siano duplicati?

✓ Il tuo sito si visualizza correttamente da pc, smartphone e tablet?

✓ Hai creato nel modo corretto un file robots.txt

✓ Hai compresso nel modo corretto le immagini in modo da non rallentare il caricamento di una pagina? Puoi utilizzare compressijpg per ottenere allo stesso tempo immagini di qualità.

✓ Hai minimizzato i file css e javascript puoi utilizzare csscompressor

✓ Hai controllato la performance web e mobile del sito con PageSpeed Insights?

✓ Hai controllato tutti i link in entrata? Assicuranti di non essere penalizzato dal motore di ricerca.

A che punto sei con l’analisi seo del tuo sito web?

Compila la tua checklist Seo e scopri se il tuo sito web è ottimizzato.

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