Liste Marketing Fotovoltaico per il call center

Cerchi liste marketing per il fotovoltaico?

Allora sei nel posto giusto!

Negli ultimi anni il comparto del fotovoltaico è stato caratterizzato da una celere evoluzione della tecnologia. I nuovi pannelli non sono quelli che venivano installati 10 anni fa: oggi possiamo contare su pannelli in grado di occupare spazi minori ed assicurare performance elevate. Così si spiega la propensione di molti italiani ad investire (non necessariamente grosse somme di denaro) nel fotovoltaico. Tecnologia che non solo consente di ottenere fin da subito dei risparmi tangibili sulla bolletta della luce, ma che possiede anche un scopo ecologico.


Dove viene installato un pannello fotovoltaico?

Per fortuna i pannelli non si vedono più soltanto in campagna o in villeggiatura. Il progresso compie passi da gigante ed anche in città è ormai molto facile trovare abitazioni con almeno un impianto. Non solo ville, villette a schiera o campagne “invase” da pannelli, anche condomini, lastrici solari e terrazze di case private ed uffici adottano soluzioni ecologiche per tutelare l’ambiente e risparmiare sulla bolletta elettrica.


Come si installa un impianto fotovoltaico?

Numerosi sono i call center impegnati nel procacciamento di nuovi clienti interessati alla prima installazione o che, semplicemente, hanno l’esigenza di effettuare la manutenzione dei pannelli. Molte, altrettanto, sono le liste marketing fotovoltaico a disposizione degli installatori impegnati nei lavori di O&M (Operation & Maintenance). Le liste marketing per il fotovoltaico sono fondamentali per un call center che effettua chiamate in outbound. Una lista marketing fotovoltaico efficiente deve necessariamente contenere tutte le informazioni necessarie per contattare l’utente, per capire le sue specifiche esigenze (prima installazione, assistenza e manutenzione, pulizia dei pannelli, efficientizzazione, etc.) e per intervenire fin da subito.


Liste marketing profilate

La segmentazione è importante per evitare di effettuare chiamate ad utenti non in target. Sapere anticipatamente se la persona che sta per ricevere una telefonata ha o non ha un pannello solare è di fondamentale importanza se stiamo conducendo una campagna di direct marketing sull’O&M. Discorso simile può essere fatto per la promozione del fotovoltaico a coloro che potrebbero essere interessati alla prima installazione; infatti soltanto chi vive in un’abitazione monofamiliare (villa, villetta a schiera), o possiede un lastrico solare, potrebbe essere destinatario dell’offerta.

Elementi per la profilazione di una lista marketing fotovoltaico

Consumer

Sesso – Età – Territorio – Nazionalità

Business

Territorio – Categoria merceologica – Forma giuridica – Data di costituzione – Classe dipendenti – Fascia fatturato – Fascia risultato di esercizio

Una volta stabiliti i filtri per la segmentazione, basta scegliere il quantitativo di dati in base alle esigenze del proprio call center per ottenere una lista marketing profilata.

Consumer

Anagrafica – Telefono fisso – Mobile – Fotovoltaico SI/NO – Flag protesti – Energy – Flag pregiudizievoli – tipologia catastale immobili

Business

Dati economici da bilancio – Fotovoltaico SI/NO – tipologia catastale immobili – Flag protesti – Flag pregiudizievoli – Energy

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Come apparire su Google: Best Practices

“Puoi posizionare il mio sito al primo posto su Google?” Una classica richiesta di un cliente. Il problema è che per apparire su Google al primo posto, significa competere con altri migliaia, a volte anche milioni, di siti!

Alcune persone pensano che basterebbe pagare una web agency, per esempio 300 Euro, e garantirsi la pole position nella serp di Google. Non funziona così, perché dietro c’è un intenso e costante lavoro che alla fine potrà permettere al sito web di apparire su Google in prima pagina attraverso i risultati organici. Altro discorso è la possibilità di mettere sù una campagna Adwords.

In realtà, Google decide in quale posizione devono stare i siti web sulla base dei suoi algoritmi. Non è possibile sapere come “ragionano” tali algoritmi che stabiliscono quali siti sono più adatti alle richieste degli utenti che navigano sul web per determinati argomenti.

Tuttavia esistono delle “best practices” che di regola vengono utilizzate per far piacere un sito a Google. Tali tecniche si identificano in un’attività che viene definita SEO, Search Engine Optimization. Ottenere dei risultati dalla SEO richiede tempo, e quasi sempre è necessaria anche una buona dose della propria esperienza in questo campo.

SEO

Per prima cosa, è necessario includere la SEO nel proprio progetto di realizzazione del sito web. Evitare, quindi, il sub ingresso post-produzione; la SEO va a braccetto con la costruzione dell’architettura del sito.

Nel codice del sito devono essere utilizzati i tag che permettono ai motori di ricerca di individuare nel modo giusto le pagine web: tag title, h1,h2,h3, etc.

Oggi, gran parte degli utenti preferisce navigare su internet utilizzando il proprio smartphone. Per questo motivo, è fondamentale ottimizzare il sito web per i dispositivi mobile. Le ricerche effettuate da smartphone e tablet sono aumentate esponenzialmente e Google ha introdotto l’indicizzazione mobile-first dando priorità ai siti mobile.

Gli utenti della rete non si accontentano dei siti che hanno un download lento. Un sito, infatti, deve caricarsi velocemente per soddisfare quanto prima le ricerche degli utenti. Per non correre il rischio che gli utenti abbandonino la pagina web, prima che si sia finita di caricare, è importante scegliere un ottimo servizio hosting ed effettuare la compressione delle immagini e dei video presenti sul sito. Per effettuare un’analisi del proprio sito web, Google mette a disposizione Page Speed Tool.

Anche i link in entrata e in uscita sono importanti per l’ottimizzazione del sito e per apparire su Google tra le prime posizioni nella serp. I link in entrata offrono degli approfondimenti agli utenti, quindi bisogna evitare scambi di link con siti che non sono pertinenti con il nostro argomento.


Keywords

Le keywords, o parole chiave, sono le fondamenta di ogni strategia SEO. Tutta ruota attorno alle parole chiave che sono partorite da uno studio approfondito, prima di mettere in pratica le attività della SEO che abbiamo appena visto. Le keywords vanno studiate e selezionate con cura per poi essere utilizzate con criterio senza correre il rischio di creare dei testi poco interessanti o pesanti da leggere.

Dove vanno posizionate le keywords?

  • Nel tag title;
  • Nell’ h1;
  • Nell’alt delle immagini
  • Nel testo;
  • Nel tag description

Esperienza utente

Tutto ciò che abbiamo detto fin qui ha un enorme impatto sul posizionamento e sull’esperienza utente. Per finalizzare l’attività SEO svolta, è necessario creare una call to action: invitare i nostri visitatori a compiere un’azione precisa che può essere un acquisto, la compilazione di un form contatti, il download di un file.

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5 elementi per rendere redditizia una piccola impresa

In Italia, le piccole e medie imprese costituiscono la spina dorsale dell’economia del nostro paese.

L’imprenditore che gestisce una piccola azienda deve sviluppare competenze in diversi ambiti, e questa sua capacità di coniugare diverse aree gli permette di far crescere il business della sua impresa. Alcune volte, se non si è perfetti in determinati ambiti, le aziende non riescono ad ottenere profitti. Quindi, è fondamentale che l’imprenditore curi ogni aspetto legato al proprio business per perseguire il suo obiettivo.

Vediamo alcuni degli elementi più importanti per gestire al meglio una piccola impresa:

 Le persone

Le aziende sono fatte di persone senza le quali difficilmente si potrebbe sviluppare un’impresa. Essere circondati da collaboratori affidabili e che credono in ciò che stai realizzando, è importante perché vuol dire che quelle persone amano il loro lavoro. Se i collaboratori sono felici, ci sarà una maggiore produttività e un’efficienza migliore. Consolidare il rapporto con altre aziende, come partner, fornitori e clienti, è un’altra grande prerogativa per la solidità dell’impresa.

La pianificazione

Redigere correttamente un Business Plan serve a porsi obiettivi raggiungibili. Il documento aiuta l’imprenditore a rispettare gli impegni presi per lo sviluppo dell’azienda. In generale, la pianificazione serve a fissare il traguardo che si intende raggiungere e a tracciare il percorso da intraprendere.

Prodotti e servizi

I prodotti e i servizi offerti dall’azienda devono essere posizionati dopo un’accurata analisi di mercato e dopo che l’imprenditore abbia compreso il reale livello qualitativo. L’obiettivo è identificare il vero valore del prodotto o servizio per pensare alla miglior strategia per promuoverlo. Al di là del budget che è stato destinato al marketing, all’interno del business plan, è importante ragionare fuori dagli schemi per riuscire a piazzare sul mercato i prodotti e i servizi offerti dall’azienda.

Profitto

Per rendere redditizia una piccola impresa è necessario avere sotto controllo la contabilità, avere una situazione dei debiti/crediti ed effettuare costantemente un controllo di gestione. Solo così, l’imprenditore può essere in grado di valutare gli investimenti, gli sviluppi e comprendere se dalla vendita dei prodotti o servizi ci sia una marginalità di guadagno.

La crescita personale

La piccola impresa è il riflesso dell’imprenditore. C’è una sorta di corrispondenza della piccola attività con il titolare. La crescita professionale dell’imprenditore è direttamente proporzionata allo sviluppo dell’azienda. Quindi, quanto più sarà l’investimento nel know how tanto più sarà lo sviluppo del business.

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Liste Marketing per la tua Campagna SMS

Una campagna di SMS è un’ottima strategia per raggiungere i potenziali clienti. Prima, però, è necessario avere a disposizione liste marketing profilate.

L’SMS marketing è il modo migliore per attirare l’attenzione del pubblico, senza dover investire grandi somme di denaro. Se si dispone di liste marketing di potenziali clienti, allora il gioco è fatto! Il vantaggio principale dell’SMS è che viene letto da quasi il 100% delle persone.

Quali sono i vantaggi di una campagna di SMS Marketing?

Targeting

Le liste marketing sono fondamentali per non sprecare l’invio di messaggi. Le liste marketing profilate permettono di definire il target di potenziali clienti che si intende raggiungere. Chi è il destinatario del nostro messaggio? Qual è la sua età? Ci interessano sia le donne che gli uomini? Qual è la zona che vogliamo raggiungere? Una lista marketing efficace è un elenco di contatti filtrati per sesso, età, zona geografica, che consente di raggiungere potenziali clienti realmente interessati ai prodotti e / o servizi promossi.

Costa poco

L’invio di un sms costa pochi centesimi di Euro. Quale azienda non può permettersi un investimento in centesimi? Se si considerano altri strumenti di marketing, come Google Adwords, un lead può costare anche centinaia di Euro. L’investimento di alcune decine di Euro, consente ad un’impresa di raggiungere centinaia di potenziali clienti.

L’SMS è immediato

Una volta che il messaggio è stato digitato, basta inviarlo e migliaia di persone riceveranno l’sms sul proprio cellulare. Nel testo è possibile inserire anche un link che indirizza ad una landing page, cioè una pagina di atterraggio. L’URL non è un problema al limite dei 160 caratteri, perché è possibile generare lo short link, con Google URL Shorner.

Come realizzare una campagna SMS efficace?

#1 Acquisto di liste marketing

Procuratevi una lista marketing profilata per inviare messaggi alle persone potenzialmente interessate ai vostri prodotti e / o servizi. Chiedetevi: qual è il mio cliente tipo? Qual è la sua età e in quale zona si trova? In questo modo, eviterete di inviare sms a persone non in target.

#2 Siate amichevoli con il vostro pubblico

Dialogate in modo amichevole perché avrete un contatto diretto con il pubblico di riferimento. Il pubblico è stato profilato per sesso, età e zona geografica; quindi, si consiglia di utilizzare diversi messaggi e rubriche di contatti.

#3 Fatevi riconoscere

Inserite il nome della vostra azienda nel testo del messaggio per essere riconoscibili dai lettori. Attirate l’attenzione scrivendo le prime 2 o 3 parole in maiuscolo. Vi è mai capitato di essere colpiti da un sms il cui messaggio iniziava con “OFFERTA SPECIALE”?

#4 Max 160 caratteri

Non dimenticate che un sms può contenere massimo 160 caratteri.

#5 Call to action

È la parte più breve del messaggio, ma la più importante di tutta la campagna. Ormai il messaggio è arrivato al destinatario ed è stato letto; manca l’ultimo passaggio. Decidete se preferite che il destinatario vi chiami, visiti il sito web o una landing page, etc.

La call to action deve essere breve ed indicare un messaggio chiaro e preciso (es: Acquista, Iscriviti, Chiama subito).

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7 Cose che non ti faranno avere successo

Perché non riesci ad ottenere ciò che desideri? Forse è il caso di rivedere alcuni dei tuoi comportamenti abituali. Ecco 7 cose da evitare che non ti faranno avere successo.

#1 La paura di non farcela

La paura ti impedisce di lasciare il tuo lavoro e di intraprendere quello che hai sempre sognato di fare. Il rischio di fallire e la paura di perdere tutto ti tormentano. Tuttavia, anche se le cose non dovessero andare come auspicato, ne sarà valsa la pena perché avrai arricchito la tua esperienza di nuove conoscenze e di nuovi contatti. Non dovrai chiederti “E se avessi…”, e la forza che l’esperienza ti avrà donato non ti farà avere alcun rimpianto.


#2 Il tormento del giudizio altrui

Alcune persone te le ritrovi sempre lì, come delle civette, pronte a giudicarti ogni volta che se ne presenti l’occasione. Sono poche quelle che invece apprezzeranno il tuo essere. Queste persone tienile strette e coinvolgile nei tuoi progetti.


#3 Lasciare che gli altri decidano per te

Non lasciare che altre persona prendano decisioni per te. Anche se si tratta dei tuoi genitori, o del tuo amico più fidato, non permettere che la loro opinione sia più importante della tua. Ricorda che se non sei tu a prendere decisioni per te stesso, ci saranno altri che lo faranno al posto tuo. Non correre questo rischio!


#4 Non avere tempo per te stesso

Trascurarsi è il più grande errore che chiunque possa commettere. Mettere se stesso in secondo piano significa non essere mai soddisfatti; perché vuol dire che farai sempre le cose che pretendono gli altri. Il tuo benessere è fondamentale per raggiungere i traguardi importanti. Se c’è qualcosa che ti piacerebbe fare in modo particolare, falla! Trova un modo per ritagliarti un po’ di tempo per te stesso. Un minimo di organizzazione di aiuterà a riservarti il tempo che basta per svolgere le attività che ti appassionano.


#5 Non metterci impegno

Potresti anche essere un genio, ma se non ci metti del tuo non arriverai lontano. Senza impegno non possiamo migliorarci e soprattutto non possiamo raggiungere i nostri obiettivi. Basta leggere le storie di tante persone di successo che ce l’hanno fatta. L’impegno è la marcia in più che ci permette di fare la differenza.


#6 Mollare

Se molli la presa è finita. Quando hai la tentazione di lasciar perdere, in realtà potresti essere molto più vicino, di quanto possa sembrare, al traguardo. Prenditi il tempo necessario prima di una decisione, soprattutto quando stai pensando di mollare tutto perché pensi di non potercela fare.


#7 Accontentarsi

Ti senti appagato? Come fare affinchè duri a lungo questo status? Con l’ambizione. Non bisogna mai sentirsi soddisfatti abbastanza. Maggiore sarà l’ambizione, maggiore sarà il profitto che otterrai.

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Database Contatti per liste Marketing

Possedere un database contatti può essere un lusso per un’azienda intenzionata a sviluppare strategie di direct marketing.

Infatti, una lista di contatti ben profilati rappresenta un’ottima opportunità per incrementare le proprie vendite. Quindi, se possiedi un database contatti consideralo un bene prezioso della tua azienda. Le informazioni possedute all’interno sono tutte importanti se si conosce il modo in cui sfruttarle.

Vediamo perché avere una lista di contatti è davvero così importante.

Liste marketing profilate

Se conosci perfettamente il target di persone o aziende a cui vuoi rivolgerti, puoi segmentare più che vuoi il database di contatti per tirar fuori una lista marketing di soggetti potenzialmente interessati a ciò che hai intenzione di promuovere. Certamente, un database contatti ricco di informazione può restituirti una lista profilata di nominativi molto più vicina al targeting di riferimento grazie ai filtri (sesso, età, zona geografica, fatturato, etc.). Di norma le liste marketing profilate sono più costose, ma permettono di ottenere contatti di persone molto più utili, perché in target, rispetto ad una qualunque altra lista.


Contatta direttamente la persona

Un database contatti di qualità è in grado di offrire informazioni molto utili sui soggetti. Per prima cosa, possiamo conoscere i nominativi dei soggetti che dobbiamo contattare. Inoltre possiamo sapere anche altri dettagli come l’età, il luogo e la data di nascita, la residenza e/o il domicilio, l’e-mail, il numero di cellulare, etc. Queste sono tutte informazioni che ci permettono di segmentare la lista, come illustrato precedentemente, e di sviluppare la strategia di direct marketing che riteniamo più opportuna in relazione ai nostri obiettivi.


Direct Marketing

Il direct marketing è un tipo di comunicazione con il quale le aziende si rivolgono direttamente a specifici utenti, che sono il risultato di un processo di profilazione. Quindi, possiamo dire che una lista marketing profilata è l’anticamera del direct marketing. Per fare direct marketing possiamo avvalerci di diversi strumenti, come il telemarketing, il teleselling, l’sms marketing e l’e-mail marketing.

Telemarketing & Teleselling

Entrambe sono attività commerciali  svolte al telefono e sono caratterizzate dal fatto che il contatto telefonico con l’utente avviene su iniziativa dell’operatore. Il telemarketing ha l’obiettivo di promuovere un prodotto o un servizio, invece, il teleselling la vendita.

SMS Marketing

L’sms marketing è uno strumento economico ma efficace per acquisire nuovi clienti perché arriva direttamente sullo smartphone degli utenti, non necessitando di una connessione ad internet, e perché le persone utilizzano sempre di più lo smartphone.

E-mail Marketing

Un altro strumento di direct marketing è l’e-mail marketing che permette l’invio di e-mail a clienti e potenziali. L’e-mail può essere una newsletter, un’offerta commerciale, un invito o un augurio. È considerato uno strumento di direct marketing perché consiste in un messaggio inviato tramite e-mail ad una lista marketing ottenuta da un database contatti e-mail.

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Come farsi trovare su Google

Come comparire nelle ricerche di Google

Come farsi trovare su Google? Come fare a posizionare il proprio sito, o un pagina web, in prima pagina? La maggior parte delle visite ad un sito web proviene dalle ricerche su Google. Quindi, per essere in alto alla serp del motore di ricerca bisogna conoscere come funziona Google ed attuare una strategia per indicizzare al meglio il sito internet.


Come funziona la ricerca su Google

Google è un motore di ricerca che ci permette di trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno inserendo delle parole chiave nella search. Quindi, il motore di ricerca ci restituisce una lista (serp) di siti che contengono i termini di ricerca che abbiamo inserito per cercare un prodotto da acquistare, una notizia, etc. Però non tutti i risultati potrebbero essere pertinenti con le keywords che abbiamo utilizzato. Dal lato di chi possiede un sito web, affinchè esso sia cercato su Google per precisi termini di ricerca, è necessario individuare una serie di parole chiave pertinenti con il nostro argomento per ricevere visite in target di utenti realmente interessati.


Come essere presenti su Google

Un e-commerce di prodotti hi-tech; un sito vetrina di un’azienda; una pagina web di un libero professionista. In tutti questi casi è fondamentale la presenza su Google se l’obiettivo è quello di raggiungere gli utenti che navigano in rete.


Far trovare il proprio sito web

Per indicizzare il proprio sito web è necessario affidarsi ad un consulente di web marketing esperto che conosca perfettamente il funzionamento del motore di ricerca e che abbia competenze nell’ambito SEO. Oppure, meglio affidarsi ad una web agency esperta. La seconda strada è certamente quella migliore perché le agenzie di marketing sono costituite da un team di esperti nelle varie specializzazioni: SEO, SEM, web design, content marketing, social media marketing, etc.

Perché è importante affidarsi a degli esperti? Perché Google rilascia costantemente degli aggiornamenti che cambiano un po’ le regole del gioco. Infatti, con i sui algoritmi super segreti, Google penalizza sempre di più i siti web non ottimizzati e che utilizzano tecniche scorrette per l’indicizzazione, e premia i siti autorevoli che rispettano le regole della SEO.

Ecco perché è importante farsi trovare su Google. Se desideri approfondire l’argomento, e conoscere le tecniche principali per ottimizzare il tuo sito web, ti consigliamo la lettura dell’articolo –> Come farsi trovare su Google in 10 passi

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Come creare un Piano di Web Marketing vincente

Se consideri il web un’opportunità per stare nel mercato, allora non puoi sottovalutare l’esigenza di creare un piano di web marketing.

In questo articolo vedremo come fare per migliorare la propria presenza in rete. Analizzeremo le strategie e vedremo quali strumenti bisogna disporre  per realizzare un piano di web marketing efficace. Quindi, affronteremo 4 punti: l’analisi della presenza attuale sul web, la strategia, il piano operativo e la misurazione ed il monitoraggio della campagna.

Analisi della presenza attuale sul web

Per prima cosa è necessario analizzare la presenza in rete dell’azienda allo stato attuale. C’è già un sito web? Come si posiziona sui motori di ricerca? Com’è la visibilità dell’azienda su internet? Su quali social network è presente? Queste sono soltanto alcune domande da porsi prima di mettere su una strategia di web marketing.

La reputazione sul web: i tuoi prodotti / servizi sono conosciuti dagli utenti? Il sito web è iscritto su piattaforme che semplificano la ricerca o che permettono la comparazione? Qual è l’interazione sui social media che l’azienda ha con i propri clienti e potenziali.

Analisi SWOT: quali sono i vantaggi ed i punti di debolezza dei prodotti / servizi che l’azienda commercializza? Come si comportano i concorrenti in rete? Utilizzano strumenti digitali per farsi conoscere sul web?

Tutti questi interrogativi hanno l’obiettivo di creare una visione quanto più ampia e completa del contesto di riferimento. In questo modo saremmo in grado di capire cosa, realmente, cercano e vogliono gli utenti in rete. Questa conoscenza la sfrutteremo a nostro vantaggio per convertire i leads in clienti.

Maggiori saranno le informazioni sul target, più alta sarà la possibilità di acquisire nuovi clienti attraverso le campagne Ads: su Facebook e su Google attraverso la profilazione per sesso, età, zona geografica, interessi, etc. Più informazioni abbiamo sul potenziale cliente, più semplice sarà raggiungere persone potenzialmente interessate ai nostri prodotti / servizi.


Definire la strategia

Una volta individuata la posizione attuale dell’azienda sul web e stabilito dove, invece, vuole arrivare (quindi, gli obiettivi), è arrivato il momento di tracciare la strada da percorrere.

Oggi, gli strumenti di web marketing a disposizione sono tantissimi. In questa sede ci limiteremo a citare i più utilizzati:

SEO Search engine Optimization

La SEO è un insieme di tecniche che ha l’obiettivo di posizionare un sito internet, o una qualsiasi pagina web, tra i primi risultati di un motore di ricerca (per esempio Google) quando un utente effettua una ricerca con determinate parole. Questo strumento permette, quindi, di portare traffico sul proprio sito web, ma soltanto attraverso i risultati organici della serp.

Content Marketing

Il content marketing riguarda la produzione di testi pubblicitari per banner, campagne pubblicitarie, per gli stessi siti web oppure per il blog. Questa attività possiamo collegarla direttamente alla SEO perché un sito che si indicizza bene ha al suo interno ottimi testi, senza i quali non comparirebbe in alto alla serp.

SEM Search Engine Marketing

La SEM è l’altra faccia della medaglia. Consiste nella realizzazione di campagne sponsorizzate, per esempio su Google, attraverso la targetizzazione. Gli annunci della campagna compaiono tra quelli sponsorizzati e non tra gli organici, come avviene con la SEO.

SMM Social Media Marketing

I social media occupano sempre più spazio nella vita delle persone. Ecco perché sono diventati uno strumento che le aziende utilizzano per raggiungere i consumatori. In quasi tutti i piani di web marketing ci sono i social media. Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, etc.; ce ne sono abbastanza per tutti i gusti. Tra le loro funzionalità ci sono molte similitudini, ma anche elementi che li contraddistinguono gli uni dagli altri. In generale, sono accomunati per la capacità di far interagire persone e aziende.


Il piano operativo

Adesso è arrivato il momento di stabilire chi farà cosa, quando ed il budget destinato.

Chi. È importante chiarire chi si occuperà di determinati compiti e sapere se ognuno sarà in grado di farlo. In caso contrario si potrà valutare la possibilità di far svolgere dei corsi di formazione per istruire il personale, o ipotizzare l’assunzione di nuove risorse, oppure, in ultima analisi, trasferire certi compiti all’esterno rivolgendosi ad un consulente.

Quando. Quando inizieranno i lavori per la realizzazione del progetto? La campagna avrà una durata prestabilita? Quando partirà il progetto? La definizione dei tempi è in funzione sia del target che del budget a disposizione.

Budget. La campagna può essere sviluppata in diversi canali. Allora è chiaro che il budget sarà suddiviso in più parti che saranno allocate per ogni singola attività. Conoscere il budget totale serve per capire fin dove possiamo spingerci riguardo l’investimento.


Misurazione e monitoraggio

Tutte le campagne di web marketing vanno sempre monitorate per non correre il rischio di perdere di vista sia gli obiettivi finali che quelli intermedi. In un piano di web marketing non possono mancare gli strumenti di web marketing che ci permettono di avere sotto controllo l’andamento della campagna. Il monitoraggio deve iniziare dal lancio della campagna per non farsi sommergere dai dati che verranno successivamente fuori.

Inoltre, il monitoraggio ci permette di correggere gli errori commessi in fase di pianificazione e di perfezionare la campagna in modo da ottenere risultati più performanti.

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Come creare l’immagine perfetta per la tua comunicazione

Con l’avvento del digitale la possibilità di reperire contenuti da internet è cresciuta esponenzialmente. I social network hanno dato un contributo importante per quanto riguarda le immagini. Nel web, infatti, le immagini svolgono un ruolo fondamentale per quanto concerne la comunicazione. Per esempio, quando osserviamo una foto, nella nostra psiche si attivano delle funzioni che richiamano le esperienze vissute. Allora, quando rivediamo un’immagine ci viene riproposto tutto il bagaglio emozionale che avevamo già sperimentato nell’esperienza antecedente.

Analizziamo alcuni elementi importanti per creare l’immagine perfetta per la comunicazione sul web.

I social media

In particolare Pinterest e Instagram che consentono la condivisione e l’organizzazione in galleria di immagini, foto e video. Anche Facebook, con i suoi nuovi aggiornamenti, il gran numero di like e di reazioni, privilegia attraverso il diario la condivisione di immagini con la personale rete di amici. Ci sono le community che hanno come obiettivo la condivisione di foto ed immagini riguardanti luoghi, oggetti, paesaggi, territori, l’arte, stili, etc.

L’hashtag

Anche l’hashtag, che quest’anno ha compiuto 10 anni dal suo lancio, svolge un ruolo fondamentale per le immagini. Sui social, foto e video sono etichettati con decine di hashtag. Gli hashtag svolgono la funzione di tag per classificare i contenuti per colore, stile, tono, etc. È diventato un luogo in cui le persone possono entrare in contatto, scoprire nuove tendenze e nuovi brand grazie all’utilizzo del cancelletto. L’hashtag è un potente mezzo di comunicazione non solo per la promozione di un marchio per finalità di lucro, ma spesso, è stato ed è tuttora utilizzato anche per campagne a scopo sociale, culturale e per salvaguardia dell’ambiente.

App di editing fotografico

Ecco che non solo la fotografia è diventata una pratica “smart” grazie agli smartphone, in grado di effettuare scatti di notevole qualità, ma anche l’editing è divenuta un’attività alla portata di tutti, non solo dei professionisti, grazie a numero se app per mobile che consentono di creare l’immagine perfetta. Infatti, effettuando una ricerca sul Play Store di Google, oppure sull’App Store di Apple, si possono ottenere decine di risultati tra i quali poter scegliere l’app di editing più adatta alle nostre esigenze.

Le storytelling

Con le storytelling di immagini si possono costruire strategie promozionali. Attraverso le immagini si può raccontare una storia; una storia che magari non ha nulla a che vedere con il prodotti che stiamo promuovendo, ma il racconto può dimostrare di essere originale e di suscitare emozioni e sensazioni positive negli utenti.

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Come creare la Brand Identity in 5 step

5 spunti per creare la brand identity sul web

Innanzitutto, per costruire una brand identity vincente è palese partire dalla progettazione del marchio (o logo). I due termini non sono assolutamente sinonimi. Vediamo insieme le differenze:

Il logo, o logotipo, rappresenta la scritta (con la scelta del font e del colore, in maiuscolo o minuscolo) che compone il nome dell’attività.

Il pittogramma, o simbolo, è la parte figurativa: un’immagine stilizzata, la rappresentazione di un oggetto o di un segno, una lettera che compone il logo realizzata liberamente.

Il marchio è l’insieme del logo e del pittogramma.

Affinchè la nostra brand identity sia in grado di trasmettere fiducia, sicurezza, affidabilità e i giusti valori agli utenti, è necessario che il marchio debba essere realizzato in modo da essere rappresentativo, utilizzabile, unico e lecito.

Adesso vediamo insieme quali sono i 5 step che ti porteranno alla creazione della tua brand identity.


#1 Acquisire tutte le informazioni dal cliente

Il primo passo importante da compiere per creare una corporate identity vincente è quello di capire, dal cliente, la nascita e la storia del brand. Solo in questo modo saremmo in grado di creare una brand identity in gradi di differenziarsi sul mercato dei consumatori. Quindi, ecco alcune domande da porre al cliente:

  • Quando e come è nato il brand?
  • Da quanto tempo pensava di realizzare il progetto?
  • Quale immagine vuole dare al suo marchio?
  • Quali sono i valori del suo brand?

Con le risposte a tali quesiti, avrai a disposizione un bagaglio di informazioni per cominciare a lavorare sulla realizzazione della brand identity.


#2 Crea un moodboard

Adesso puoi raccogliere ed organizzare le informazioni in modo visivo. Può essere utile creare un moodboard al cui interno inserire immagini che si riferiscono al brand, per evocare dei sentimenti e delle emozioni. Un Moodboard è un collage di immagini che serve ai designer a mostrare in un formato visivo un progetto e i concept ad esso correlati. Oppure puoi creare una lista di aggettivi che ti aiuteranno a definire il brand.


#3 Naming

La scelta del nome da dare al logo non è mai semplice.

Puoi trovarti davanti a due strade: il cliente sa già quale nome dare al proprio brand, oppure, dovrai inventare un nome e realizzare tu stesso il logo che rappresenterà il marchio del cliente. Nel secondo caso, per essere certi di trovare il nome giusto, dovrai effettuare una ricerca per prendere spunto dai concorrenti ed assicurarti che il nome che hai pensato non sia già utilizzato. Non è facile trovare un nome originale, ma questo non è un requisito essenziale. L’importante è evitare nomi banali.


#4 Definizione del target

Adesso hai il logo e conosci gli obiettivi del tuo cliente. È arrivato il momento di definire una strategia per la comunicazione del brand. Quindi, è necessario definire il target.

Per creare la brand identity di un marchio è fondamentale individuare il target di utenti a cui si rivolge. Per farlo, si possono creare delle personas, che sono personaggi inventati che rappresentano dei “clienti” che possono veicolare il brand verso reali potenziali clienti.


#5 Comunicare il brand

Finalmente è arrivato il momento di lanciare il brand. Quindi, bisogna stabilire il percorso, cioè considerare gli strumenti che si ritiene siano idonei per mettere in atto la strategia per espandere e far conoscere il brand.

Gli strumenti di marketing più utilizzati sono:

Per approfondimento si consiglia la lettura dell’articolo —-> Come costruire una strategia di web marketing di successo

Come creare la Brand Identity in 5 step –  Quanto è stato utile questo articolo? 😎

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